Carbon Accounting

Impronta di carbonio

L’impronta di carbonio rappresenta la quantita totale di emissioni di gas serra (GHG) generata da un’organizzazione, un prodotto, un evento o un individuo, espressa in tonnellate metriche di CO₂ equivalente (tCO₂e). Costituisce l’indicatore fondamentale per comprendere l’impatto climatico di un’entita e per definire obiettivi di riduzione.

I tre scope dell’impronta di carbonio aziendale

L’impronta di carbonio di un’azienda si articola generalmente in tre scope, come definiti dal GHG Protocol:

  • Scope 1: emissioni dirette provenienti da fonti possedute o controllate dall’azienda (veicoli aziendali, combustione in loco)
  • Scope 2: emissioni indirette derivanti dall’energia acquistata (elettricita, calore, vapore)
  • Scope 3: emissioni della catena del valore, a monte e a valle (spesso la componente piu rilevante)

In Italia, il Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica (CITE) e l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) svolgono un ruolo centrale nel monitoraggio delle emissioni di gas serra a livello nazionale. L’inventario nazionale delle emissioni, pubblicato annualmente dall’ISPRA, fornisce i dati di riferimento per il contesto italiano. Il D.Lgs. 254/2016, che ha recepito la direttiva NFRD, ha gia introdotto obblighi di rendicontazione non finanziaria per le grandi societa di interesse pubblico, incluse informazioni sulle emissioni di gas serra.

Come si calcola l’impronta di carbonio

Il calcolo dell’impronta di carbonio si basa su tre fasi essenziali:

  1. Raccolta dei dati: raccogliere i dati di attivita quali il consumo energetico, l’utilizzo di combustibili, i viaggi di lavoro e i volumi di approvvigionamento
  2. Applicazione dei fattori di emissione: moltiplicare i dati di attivita per fattori di emissione scientificamente validati (ad esempio, kg CO₂e per kWh di elettricita). L’ISPRA e il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) forniscono fattori di emissione specifici per il mix energetico italiano
  3. Aggregazione e rendicontazione: consolidare le emissioni attraverso tutti gli scope e le categorie

Nell’ambito della CSRD, le aziende interessate devono calcolare e divulgare la propria impronta di carbonio seguendo gli standard ESRS. L’impronta di carbonio funge anche da base di riferimento per la definizione di obiettivi basati sulla scienza e il monitoraggio dei progressi verso il net zero.

L’impronta di carbonio di prodotto (PCF) adotta un approccio differente, utilizzando la metodologia di analisi del ciclo di vita per misurare le emissioni dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento a fine vita.

La piattaforma Dcycle automatizza il calcolo dell’impronta di carbonio collegandosi direttamente alle fonti dati aziendali, applicando fattori di emissione specifici per regione e generando report conformi ai requisiti di audit.