Dal GHG a GLEC 3.0: la transizione chiave per la logistica

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Dal GHG a GLEC 3.0: la transizione chiave per la logistica

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Passare dal GHG a GLEC 3.0 è diventata una necessità concreta per le aziende di logistica.

Il GHG Protocol è stato per anni il riferimento nella misurazione delle emissioni, ma il suo approccio generalista e impreciso non risponde più alle richieste del mercato né ai requisiti normativi attuali.

Oggi conta l’informazione chiara, affidabile e dettagliata. Le stime approssimative non bastano più.

Senza dati precisi, rischiamo di non rispettare normative come la CSRD o la Tassonomia UE, di perdere la fiducia dei clienti e di essere esclusi da contratti in cui sono richiesti report GLEC.

La differenza è evidente: mentre il GHG raggiunge a malapena il 40 % di accuratezza, con GLEC 3.0 otteniamo il 95 %, il che ci offre un quadro reale delle nostre emissioni.

Inoltre, apre la porta a certificazioni riconosciute, migliora la reputazione e ci posiziona meglio rispetto alla concorrenza.

In un settore in cui il 73 % dei vettori europei richiederà report GLEC entro il 2026, questo cambiamento non è più opzionale. È la strada verso la conformità normativa, una maggiore efficienza e un vantaggio competitivo.

Nei prossimi paragrafi vedremo cosa implica questo cambiamento, quali sono i benefici concreti e perché farà la differenza nella logistica nei prossimi anni.

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Problemi attuali della logistica con il GHG

Emissioni di carbonio e normative

Una delle sfide più grandi per le aziende di logistica riguarda le emissioni di carbonio, in particolare il calcolo della loro impronta di carbonio.

Normative come la CSRD o la Tassonomia UE richiedono report sempre più dettagliati e affidabili. Il problema è che con il GHG Protocol l’accuratezza è bassa e rischiamo la non conformità, con tutte le conseguenze che ne derivano.

Quando lavoriamo con stime approssimative, il quadro reale delle nostre operazioni si distorce.

E senza queste informazioni, è impossibile pianificare strategie di riduzione o rispondere con sicurezza alle richieste del mercato.

Trasparenza e tracciabilità

Un altro punto critico è la mancanza di chiarezza nei report.

I dati generati con il GHG sono spesso difficili da interpretare, il che incide direttamente sulla fiducia di clienti e partner.

La domanda oggi è chiara: servono report trasparenti e tracciabili, che riflettano in tempo reale cosa accade in ogni spedizione, ogni percorso e ogni veicolo.

Se non offriamo questa visibilità, perdiamo credibilità.

Concorrenza e reputazione

Non adattarsi ai nuovi standard ha un costo enorme in termini di competitività.

Il 73 % dei vettori europei richiederà report GLEC entro il 2026, e non averli significa essere automaticamente esclusi da gare e contratti.

Questo non impatta solo il business a breve termine, ma erode anche la reputazione dell’azienda. In un settore con pressione competitiva estrema, restare indietro non è un’opzione.

Costi operativi

Lavorare con dati imprecisi non influisce solo sulla conformità e sulla reputazione, ma aumenta anche i costi operativi.

Senza informazioni affidabili, è impossibile individuare inefficienze in percorsi, carichi o consumo di carburante.

Il risultato: costi più alti del necessario e minore capacità di ottimizzare il business.

Alla fine, la mancanza di precisione nei dati si traduce in denaro perso.

Questi problemi mostrano perché affidarsi solo al GHG non basta più.

La logistica ha bisogno di metodi più precisi e trasparenti, allineati al mercato, ed è qui che GLEC 3.0 entra in gioco come un vero cambio di paradigma.

Cos’è GLEC 3.0 e perché cambia le regole?

Quando parliamo di logistica, GLEC 3.0 è oggi il riferimento per misurare e gestire le emissioni.

A differenza del GHG Protocol, che resta indietro in termini di accuratezza, GLEC 3.0 è progettato specificamente per il nostro settore e raggiunge il 95 % di precisione contro il 40 % del GHG.

Questo significa che possiamo allinearci agli standard internazionali e rispettare normative come ISO 14083 senza ricalcolare o lavorare con stime inaffidabili.

La chiave sta nella trasparenza totale delle emissioni.

Con GLEC 3.0, non parliamo di report generici, ma di dashboard in tempo reale che ci permettono di monitorare ogni spedizione, ogni percorso e ogni carburante utilizzato.

Questo ci dà la capacità di prendere decisioni rapide basate sui dati, essenziale per guadagnare efficienza e rispondere alle richieste di clienti e regolatori.

Un altro punto distintivo è l’accesso a certificazioni e gare strategiche. Essendo allineati a programmi riconosciuti come Lean & Green, EcoVadis o CDP, abbiamo più opportunità di accedere a nuovi contratti e appalti pubblici che già richiedono questo tipo di reporting come requisito base.

Qui la differenza è chiara: senza GLEC, la porta è chiusa.

E il meglio è che i benefici si vedono rapidamente. Con GLEC 3.0 possiamo ottimizzare percorsi e carichi, il che si traduce in risparmi operativi dell’8-15 % nel primo anno.

Il ritorno sull’investimento è quasi immediato: parliamo di un ROI del 420 % in soli 12 mesi.

In sintesi, GLEC 3.0 non è solo uno standard tecnico.

È una leva strategica che ci permette di rispettare le normative, ridurre i costi ed essere più competitivi in un mercato sempre più esigente.

Differenze chiave tra GHG e GLEC 3.0

1. Approccio generalista vs. specifico per la logistica

Il GHG Protocol è stato creato come framework globale per qualsiasi settore, ma questa ampiezza lo rende troppo generalista.

Al contrario, GLEC 3.0 è progettato per la logistica, considerando aspetti cruciali come il trasporto multimodale, il consumo di carburante e l’impatto di ogni tipo di veicolo.

2. Accuratezza dei dati

Con il GHG raggiungiamo a malapena il 40 % di accuratezza, lasciando un ampio margine di errore.

Con GLEC 3.0 otteniamo il 95 % di accuratezza, il che ci permette di avere un quadro reale delle nostre operazioni e rispettare facilmente normative più stringenti.

3. Tempo di reporting

Con il GHG, molte aziende dedicano fino a 40 ore al mese a calcoli manuali e raccolta dati.

Con GLEC 3.0 riduciamo questo sforzo a sole 2 ore al mese, grazie alla sua integrazione con i sistemi di gestione del trasporto.

Questo libera risorse per concentrarsi sulle decisioni strategiche.

4. Certificazione e accesso agli standard internazionali

GLEC 3.0 è pienamente compatibile con ISO 14083 e altri standard globali.

Questo apre la porta a certificazioni riconosciute e facilita l’accesso a gare in cui sono già richieste metodologie validate.

In conclusione, passare dal GHG a GLEC 3.0 non è un semplice cambiamento metodologico.

È un salto verso un modo di lavorare più preciso, più veloce e più competitivo, che porta la logistica al livello richiesto dal mercato oggi.

Benefici dell’adozione di GLEC 3.0 in logistica

1. Conformità normativa garantita

Con il 95 % di accuratezza nei report e la compatibilità con ISO 14083, garantiamo che i nostri calcoli siano allineati alle normative più esigenti.

Questo previene i rischi di non conformità e rafforza la sicurezza delle nostre operazioni.

2. Accesso a nuovi mercati ESG e gare

Sempre più contratti e appalti pubblici richiedono report secondo standard come GLEC 3.0. Senza di essi, siamo automaticamente esclusi.

Migrando, non rispettiamo solo questo requisito, ma aumentiamo anche le possibilità di vincere gare e chiudere accordi strategici.

3. Miglioramento della reputazione aziendale

La trasparenza e l’affidabilità dei dati sono decisive oggi.

Con report tracciabili e validati secondo GLEC 3.0, ci posizioniamo come partner serio e competitivo, con un vantaggio sulle aziende che si basano ancora su metodi meno precisi.

4. Risparmio sui costi operativi

Implementare GLEC 3.0 ci permette di ottimizzare percorsi e carichi, oltre a gestire il consumo in tempo reale.

Questo si traduce in riduzioni dei costi operativi dell’8-15 % nel primo anno, con impatto diretto sulla redditività.

5. Ritorno sull’investimento accelerato

Il beneficio economico arriva rapidamente. Con riduzioni dei costi e accesso a nuove opportunità, l’ROI può raggiungere fino al 420 % in soli 12 mesi.

Questo rende la transizione a GLEC 3.0 una decisione strategica che si ripaga da sola.

6. Leva strategica per il business

Oltre alla misurazione, GLEC 3.0 diventa un vero vantaggio competitivo. Ci permette di rispettare le normative, aprire nuovi mercati, rafforzare la fiducia e migliorare l’efficienza interna.

In un settore sempre più esigente, fa la differenza tra restare indietro o guidare.

Sfide della transizione a GLEC 3.0

Passare a GLEC 3.0 è una decisione strategica che ci prepara al futuro della logistica.

Tuttavia, come ogni grande cambiamento, ci sono sfide iniziali da affrontare in modo pratico e realistico.

1. Investimento iniziale e adattamento tecnologico

Migrare da sistemi tradizionali a un modello più preciso e automatizzato richiede risorse e pianificazione.

Questo sforzo iniziale può sembrare elevato, ma viene rapidamente compensato da risparmi operativi e accesso a nuove opportunità commerciali.

2. Formazione e coordinamento interno

Non basta installare una soluzione. Serve che tutto il team capisca come funziona GLEC 3.0, quali dati fornire e come usare le informazioni per la decisione.

Un coordinamento interno solido rende la transizione molto più fluida.

3. Integrazione con TMS ed ERP esistenti

La logistica dipende già da sistemi implementati, e la sfida è garantire che GLEC 3.0 si connetta facilmente a essi.

Il lato positivo è che questo standard è progettato per l’integrazione, riducendo il tempo di reporting da 40 ore a sole 2 al mese.

4. Resistenza al cambiamento nell’organizzazione

In ogni trasformazione ci sono sempre chi preferisce mantenere l’esistente. Superare questa resistenza culturale significa mostrare chiaramente i benefici tangibili: meno costi, maggiore precisione e accesso a contratti impossibili con il GHG.

In sintesi, le sfide esistono, ma sono temporanee e gestibili.

Una volta completati gli aggiustamenti, abbiamo un sistema molto più robusto che non solo migliora la gestione delle emissioni, ma rafforza anche la nostra competitività sul mercato.

La nostra visione come esperti di decarbonizzazione logistica

Quando parliamo di decarbonizzazione logistica, la prima cosa che sappiamo è che misurare per misurare non basta.

Il mercato sta cambiando, e chi non adotta metodologie più precise come GLEC 3.0 resterà indietro.

La nostra visione è semplice: la sostenibilità non è un ornamento, è una leva strategica di business che definisce chi resta competitivo e chi no.

Come avviare la roadmap verso GLEC 3.0

1. Valutare la situazione attuale con il GHG Protocol

Il primo passo è capire dove siamo. La maggior parte delle aziende di logistica inizia con il GHG Protocol, ma sappiamo che offre accuratezza limitata.

Valutare questi dati ci aiuta a identificare lacune e priorità.

2. Definire un piano di migrazione verso GLEC 3.0

Non si tratta di ripartire da zero, ma di migrare in modo organizzato.

La chiave è definire un piano chiaro con fasi, obiettivi e tempistiche. Così riduciamo i rischi e guadagniamo efficienza nella transizione.

3. Integrare i sistemi TMS e automatizzare i processi

Perché la transizione funzioni, serve che GLEC 3.0 si connetta ai sistemi che usiamo già, come TMS o ERP.

L’integrazione elimina il lavoro manuale e riduce il tempo di reporting da 40 ore a sole 2 al mese.

4. Implementare dashboard e reporting in tempo reale

Il valore di GLEC 3.0 sta nella tracciabilità immediata. Con dashboard in tempo reale possiamo vedere consumi, percorsi ed emissioni di ogni spedizione.

Questo ci dà gli strumenti per prendere decisioni basate sui dati, non sull’intuizione.

5. Ottenere certificazioni e accedere alle gare

Con report GLEC 3.0 possiamo allinearci a ISO 14083 e accedere a certificazioni riconosciute.

Non è solo un sigillo, è ciò che apre la porta a nuove gare e contratti in cui questo standard è già un requisito.

In sintesi, la roadmap verso GLEC 3.0 non è solo un aggiustamento tecnico.

È il modo per trasformare la logistica in un modello più preciso e competitivo, pronto per le richieste del mercato di oggi e di domani.

Inoltre, le aziende di logistica devono sempre più allineare il reporting ai framework di finanza sostenibile, perché istituzioni finanziarie e investitori richiedono trasparenza per valutare rischi e opportunità ambientali a lungo termine.

Suggerimento: Mappate i dati di attività a livello spedizione (modalità, distanza, peso, carburante) prima di migrare le metodologie. I vantaggi di GLEC 3.0 svaniscono se i dati TMS o fatture non possono supportare calcoli primari invece di fattori di trasporto generici.

Dcycle: la piattaforma che accelera la transizione a GLEC 3.0

In Dcycle siamo convinti che le aziende non abbiano bisogno di più consulenti o revisori per compilare report infiniti.

Serve una soluzione pratica e automatizzata che semplifichi il processo e permetta il salto a GLEC 3.0 senza attriti inutili.

La nostra piattaforma è progettata per raccogliere tutti i dati ESG in un unico posto.

Che parliamo di EINF, SBTi, CSRD, Tassonomia o standard ISO, organizziamo e distribuiamo i dati per ogni caso d’uso così da rispettare qualsiasi normativa o requisito.

Il valore sta nell’automazione. Con Dcycle passiamo da processi manuali che consumano fino a 40 ore al mese a report istantanei in sole 2 ore.

Significa che il team può smettere di perdere tempo su fogli di calcolo e concentrarsi su decisioni strategiche con dati affidabili.

Inoltre, l’integrazione diretta con sistemi TMS ed ERP garantisce che ogni dato su consumo, percorso o carico sia riflesso in tempo reale.

Questo non solo migliora l’accuratezza del reporting (95 %), ma offre la tracciabilità che clienti e gare richiedono come requisito indispensabile.

E soprattutto: con Dcycle, la transizione a GLEC 3.0 diventa un vantaggio di business.

Parliamo di accesso alle gare, riduzione dei costi operativi, ROI rapido e la tranquillità di lavorare secondo standard riconosciuti come ISO 14083.

In sintesi, siamo la piattaforma che vi permette di accelerare la decarbonizzazione logistica, senza complicazioni, con dati reali e con un obiettivo chiaro: che la sostenibilità diventi una leva strategica per la crescita della vostra azienda.

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Domande frequenti (FAQs)

Perché migrare dal GHG a GLEC 3.0 adesso?

La pressione del mercato e dei regolatori sta accelerando. Gli approcci basati solo sul GHG spesso mancano di precisione specifica per la logistica nel trasporto multimodale e nel reporting a livello spedizione. GLEC 3.0 si allinea a ISO 14083 e alle aspettative degli acquirenti per dati tracciabili sulle emissioni del freight.

Quali certificazioni può supportare GLEC 3.0?

Il reporting allineato a GLEC facilita l’allineamento con ISO 14083 e programmi citati dagli acquirenti come Lean & Green, EcoVadis e CDP. Molte gare e RFQ degli shipper richiedono già una metodologia compatibile GLEC come base.

Quale ritorno sull'investimento posso aspettarmi da GLEC 3.0?

Le aziende segnalano spesso risparmi operativi dall’ottimizzazione di percorsi e carichi nel primo anno, oltre a cicli di reporting più rapidi quando l’integrazione TMS sostituisce i fogli di calcolo manuali. L’ROI dipende dalla dimensione della flotta, dalla maturità dei dati e dai requisiti contrattuali, ma le riduzioni del tempo di reporting sono tipicamente immediate.

Come influisce questa transizione sulle operazioni logistiche quotidiane?

GLEC 3.0 sposta il reporting da una consolidazione manuale mensile verso flussi di dati automatizzati da sistemi TMS ed ERP. I team passano meno tempo a riconciliare fogli di calcolo e più tempo ad agire sugli insight sulle emissioni a livello spedizione.

Qual è la differenza tra GHG Protocol e GLEC 3.0?

Il GHG Protocol è un framework generale delle emissioni aziendali. GLEC 3.0 è specifico per la logistica, progettato per catene di trasporto merci con regole multimodali e allineamento ISO 14083. Le aziende di logistica tipicamente hanno bisogno di GLEC per la conformità degli acquirenti anche se usano già il GHG per l’impronta di carbonio aziendale.

Dcycle può accelerare l'implementazione di GLEC 3.0?

Sì. Dcycle centralizza dati ESG logistici e aziendali, integra fonti operative e supporta reporting multi-framework, incluse uscite allineate a GLEC, CSRD e metriche di impronta di carbonio. È una piattaforma tecnologica, non un revisore né un consulente.

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