Ecco i 5 principali aggiornamenti EUDR che le aziende devono monitorare per il 2026:
- Semplificazione degli obblighi per gli operatori di minori dimensioni
- Rafforzamento del sistema informatico EUDR
- Maggiore attenzione alla due diligence all’ingresso sul mercato
- Copertura continuata di legno, gomma, olio di palma, soia, carne bovina e caffè
- Misure di supporto per piccoli produttori e paesi a basso rischio
Le recenti modifiche al regolamento EUDR proposte dalla Commissione europea confermano che il regolamento procederà per le aziende medie e grandi a partire da dicembre 2026, con un periodo di grazia di sei mesi.
Durante questo periodo verranno effettuati controlli, anche se non verranno applicate sanzioni finché le aziende continueranno a esercitare la due diligence.
Questa proposta deve ancora essere approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio, ma tutto indica che le aziende dovranno adattare sistemi e processi entro la fine del 2026.
In pratica, ciò significa rafforzare la tracciabilità e il controllo sulle catene di approvvigionamento dei prodotti soggetti al regolamento.
Questi cambiamenti non implicano solo aggiustamenti tecnici o amministrativi, ma una trasformazione nel modo in cui le aziende gestiscono i dati ESG.
L’EUDR ricorda chiaramente che misurare, gestire e riportare correttamente i dati è essenziale per restare competitivi sul mercato europeo.
Nelle sezioni seguenti analizzeremo cosa comportano queste modifiche, chi è interessato e come le aziende possono prepararsi efficacemente per conformarsi al regolamento.
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Richiedi una demoCalendario di attuazione aggiornato dell’EUDR
Il calendario EUDR aggiornato conferma che il regolamento avanzerà con un approccio progressivo.
La Commissione europea resta impegnata a implementare la norma gradualmente, garantendo alle aziende tempo sufficiente per adattarsi ai nuovi requisiti di due diligence e tracciabilità.
30 dicembre 2026: entrata in vigore per le aziende medie e grandi
Da questa data, le aziende medie e grandi dovranno conformarsi pienamente agli obblighi previsti dall’EUDR.
Ciò include l’istituzione di meccanismi per verificare l’origine dei prodotti, il monitoraggio delle catene di approvvigionamento e la raccolta delle informazioni necessarie per dimostrare che le materie prime non provengono da aree deforestate.
Periodo di grazia di sei mesi
Tra gennaio e giugno 2026, la Commissione ha stabilito un periodo di grazia.
Durante questi mesi avranno luogo controlli senza sanzioni, ma le aziende dovranno comunque continuare a esercitare la due diligence.
Questo periodo mira a facilitare un avvio graduale del sistema e a consentire alle imprese di adattare i processi interni prima dell’inizio delle ispezioni formali.
30 dicembre 2026: entrata in vigore per micro e piccole imprese
Le micro e piccole imprese avranno un anno aggiuntivo di preparazione.
La loro data di conformità è fissata al 30 dicembre 2026, offrendo più tempo per organizzare i dati, definire le procedure e adattare i sistemi ai requisiti tecnici del regolamento.
Approvazione finale in sospeso
È importante notare che le misure proposte sono ancora in attesa di approvazione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, il che significa che potrebbero verificarsi aggiustamenti minori prima della pubblicazione finale.
Tuttavia, tutto indica che il calendario resterà invariato e che la conformità effettiva inizierà a fine 2026 per le imprese più grandi.
Oltre alle date specifiche, questo calendario rappresenta una transizione chiara verso una gestione dei dati ESG più strutturata e tracciabile.
Centralizzare le informazioni e garantirne l’affidabilità non solo semplificherà la conformità EUDR, ma permetterà alle aziende di riutilizzare gli stessi dati in altri framework normativi e certificazioni, dalla CSRD alla Tassonomia UE.
Le organizzazioni che adottano questa visione integrata saranno meglio posizionate per affrontare il regolamento, trasformando la gestione della sostenibilità in una leva strategica di competitività.
5 principali aggiornamenti dell’EUDR
La proposta di aggiornamento EUDR introduce una serie di adeguamenti chiave finalizzati a facilitare l’implementazione pratica e a garantire che il sistema sia operativamente sostenibile.
Questi cambiamenti mirano a bilanciare il carico tra diversi tipi di aziende, mantenere la tracciabilità e rafforzare il sistema tecnologico che supporta l’intero processo di due diligence.
1. Semplificazione degli obblighi
Uno degli aggiornamenti più significativi è la riduzione degli oneri amministrativi per micro e piccole imprese, soprattutto quelle situate in paesi a basso rischio.
Queste aziende potranno presentare dichiarazioni uniche nel sistema informatico EUDR, evitando report ripetitivi e accelerando le procedure necessarie per dimostrare la conformità.
Sarà inoltre eliminato il requisito di inviare più dichiarazioni per gli operatori che commercializzano prodotti già registrati da un importatore.
Ciò centralizza la responsabilità e semplifica i flussi informativi all’interno della catena di approvvigionamento.
2. Rafforzamento del sistema informatico EUDR
La Commissione europea ha rafforzato il sistema informatico EUDR con l’obiettivo di gestire milioni di dichiarazioni in modo sicuro e affidabile.
Questa riprogettazione mira a garantire una migliore tracciabilità e interoperabilità con banche dati nazionali e regionali, riducendo errori e duplicazioni.
Inoltre, gli operatori a valle, come produttori o distributori, non dovranno duplicare le dichiarazioni di due diligence quando i prodotti sono già stati registrati dall’operatore che li ha immessi per la prima volta sul mercato.
Ciò aiuta a ottimizzare i carichi di lavoro e a migliorare la coerenza dei dati lungo l’intera catena.
3. Focus sulla due diligence
La responsabilità principale ricade ora sugli operatori che introducono prodotti sul mercato europeo.
Sarà richiesta una sola dichiarazione iniziale per prodotto o lotto di origine, semplificando il processo ma alzando l’asticella per qualità dei dati e tracciabilità.
Le aziende devono garantire tracciabilità completa fino alla parcela o alla fonte di origine, raccogliendo informazioni dettagliate su ubicazione, data e volume di produzione per dimostrare che i prodotti non provengono da aree deforestate.
4. Copertura dei prodotti regolamentati
L’EUDR mantiene il proprio ambito sugli operatori coinvolti con legno, gomma, olio di palma, soia, carne bovina e caffè, nonché su tutti i prodotti derivati.
Il regolamento riguarda sia gli importatori UE sia i fornitori extra UE che commerciano con il mercato europeo.
5. Supporto a piccoli produttori e paesi a basso rischio
Gli operatori di paesi a basso rischio beneficeranno di procedure semplificate per facilitarne l’inclusione nel sistema.
Micro e piccoli produttori potranno presentare una singola dichiarazione digitale, o persino affidarsi a registri nazionali esistenti quando le informazioni sono già disponibili.
L’obiettivo di queste misure è garantire l’inclusività di tutti gli attori della catena di approvvigionamento senza compromettere tracciabilità o affidabilità dei dati.
In questo modo, la Commissione cerca di rendere la conformità EUDR realistica, proporzionata e tecnicamente fattibile per tutte le parti coinvolte.
Cosa significano questi cambiamenti per la vostra azienda
Le modifiche EUDR ridefiniscono le responsabilità delle aziende in base alla dimensione e al ruolo all’interno della catena di approvvigionamento.
Non tutte dovranno applicare gli stessi processi o rispettare le stesse scadenze, ma tutte devono garantire la tracciabilità e controllare l’origine dei prodotti commercializzati nell’UE.
Se siete un’azienda europea media o grande
Dovete essere pronti entro dicembre 2026, quando l’EUDR entra in vigore per la vostra categoria.
Da quel momento, dovrete dimostrare la conformità alla due diligence e disporre di sistemi per certificare origine e tracciabilità dei prodotti.
Avrete un periodo di grazia di sei mesi, tra gennaio e giugno 2026, durante il quale verranno condotte ispezioni senza sanzioni.
Questo tempo vi permetterà di adattare i processi interni, rivedere i dati e correggere eventuali scostamenti prima dell’inizio delle ispezioni formali.
Se siete una micro o piccola impresa europea
Il vostro obbligo di conformità inizierà il 30 dicembre 2026, un anno dopo rispetto alle aziende medie e grandi.
Questo periodo aggiuntivo vi darà più tempo per prepararvi, adottando i meccanismi necessari di raccolta e gestione dei dati.
Beneficerete di procedure semplificate e di meno documentazione, soprattutto se operate in settori o paesi a basso rischio.
Resta comunque fondamentale disporre di una base informativa solida che vi permetta di rispondere a richieste di clienti o auditor.
Se siete un intermediario o un commerciante europeo
Se la vostra azienda non immette direttamente prodotti sul mercato UE, non dovrete emettere nuove dichiarazioni di due diligence.
In questo caso, la responsabilità spetta agli operatori che introducono i prodotti per la prima volta.
Resta però essenziale mantenere registri di tracciabilità e origine per giustificare la conformità se richiesto.
Le aziende che organizzano i dati saranno in una posizione molto più solida di fronte a clienti e autorità.
Se siete un’azienda al di fuori dell’Unione europea
Se esportate verso clienti europei, dovete rispettare i requisiti di tracciabilità entro dicembre 2026.
Sebbene l’obbligo formale ricada sull’importatore europeo, i vostri acquirenti richiederanno informazioni complete e verificabili per presentare le proprie dichiarazioni EUDR.
Ciò significa che dovete raccogliere e condividere dati verificabili sull’origine delle materie prime, sulle parcelle di produzione e sui flussi logistici.
Prima strutturerete queste informazioni, più facile sarà mantenere le relazioni commerciali con i clienti europei e evitare ritardi o interruzioni commerciali.
Nel complesso, questi cambiamenti rafforzano un messaggio chiaro: misurare e strutturare le informazioni ESG è ormai un requisito competitivo.
Le aziende che sanno centralizzare i dati e riutilizzarli in diversi framework normativi (CSRD, Tassonomia, ISO, EINF o SBTi) non solo si conformeranno all’EUDR, ma guadagneranno anche agilità per adattarsi a qualsiasi nuova normativa UE.
Come prepararsi alla conformità EUDR
Conformarsi all’EUDR non significa solo adattarsi a una nuova regolamentazione, ma costruire una base dati affidabile e tracciabile in grado di dimostrare l’origine di ogni prodotto.
Prepararsi per tempo fa la differenza tra reagire al regolamento o trasformarlo in un vantaggio competitivo.
Mappare le catene di approvvigionamento
Il primo passo è identificare l’origine reale delle materie prime e valutare i rischi di deforestazione collegati a ciascun fornitore o area produttiva.
Dobbiamo definire chiaramente quali prodotti rientrano nell’ambito EUDR e quali informazioni saranno richieste per dimostrarne l’origine.
Più precisa sarà questa mappatura, più facile sarà mantenere la tracciabilità e evitare interruzioni commerciali.
Integrare sistemi digitali di tracciabilità
È fondamentale collegare le informazioni ESG e ambientali a strumenti digitali automatizzati.
Ciò ci permette di centralizzare dati di produzione, trasporto e verifica, eliminando errori manuali e garantendo coerenza tra i reparti.
Avere un sistema centralizzato non solo semplifica la conformità EUDR, ma ci consente di riutilizzare le stesse informazioni per altri framework come CSRD, Tassonomia UE o norme ISO.
Coordinarsi con fornitori e partner commerciali
La conformità non dipende solo dalla nostra azienda.
Dobbiamo allineare l’intera catena di approvvigionamento, assicurandoci che fornitori e partner comprendano i nuovi requisiti e siano in grado di fornire le informazioni necessarie.
Ciò include accordi contrattuali, protocolli di scambio dati e revisioni periodiche della conformità.
Più integrate saranno tutte le parti, minore sarà il rischio di non conformità.
Preparare la documentazione necessaria
Dobbiamo disporre di documentazione di supporto completa, dalla geolocalizzazione delle parcelle alle licenze di export e alle prove che dimostrano che i prodotti non provengono da aree deforestate.
Queste informazioni devono essere verificabili, aggiornate e disponibili in qualsiasi momento per ispezione.
Un sistema ben documentato garantisce trasparenza e credibilità davanti a clienti e autorità.
Monitorare l’evoluzione legislativa
Infine, è essenziale seguire da vicino l’evoluzione normativa.
Sebbene la Commissione europea abbia proposto il calendario e le semplificazioni attuali, la conferma finale del Parlamento e del Consiglio sarà decisiva.
Rimanere informati ci aiuterà ad adattare tempistiche, requisiti e processi con fluidità.
In questo contesto, la chiave sta nel disporre di dati strutturati e accessibili.
Misurare, collegare e automatizzare le informazioni ESG non è solo un obbligo EUDR, ma anche un modo per guadagnare efficienza e competitività in un mercato dove sempre più aziende misurano e riportano la propria performance con precisione.
Per supportare questi preparativi, comprendere e monitorare l’impronta di carbonio della vostra azienda è fondamentale.
Questi dati sono direttamente collegati al rischio di deforestazione e alla performance complessiva di sostenibilità, rendendoli un elemento cruciale di qualsiasi strategia di conformità EUDR.
5 vantaggi dell’adattamento all’EUDR
Conformarsi all’EUDR non è solo un obbligo normativo.
È anche un’opportunità per migliorare il modo in cui gestiamo le informazioni, collaboriamo con i fornitori e rafforziamo la fiducia del mercato nelle nostre operazioni.
Adattarsi per tempo può diventare un vero vantaggio strategico.
1. Anticipazione normativa e minor rischio
Prepararsi in anticipo ci aiuta a evitare sanzioni, ritardi e interruzioni commerciali.
Le aziende che strutturano i dati ESG e anticipano la conformità non solo riducono il rischio operativo, ma guadagnano anche stabilità di fronte a futuri audit o ispezioni.
Essere pronti prima della data di applicazione è un investimento in controllo e tranquillità.
2. Dati ESG più affidabili e riutilizzabili
La conformità EUDR richiede di raccogliere informazioni dettagliate su tracciabilità, geolocalizzazione e origine delle materie prime.
Avere questi dati ben strutturati ci permette di riutilizzarli in altri framework normativi o certificazioni, come CSRD, Tassonomia UE, SBTi o norme ISO.
Invece di gestire ogni requisito separatamente, centralizziamo le informazioni e riduciamo lo sforzo.
3. Maggiore efficienza operativa
La digitalizzazione della tracciabilità favorisce una gestione più rapida e automatizzata.
Con processi connessi e dati integrati, eliminiamo duplicazioni, riduciamo errori e risparmiamo tempo nella preparazione dei report.
Inoltre, disporre di informazioni verificate migliora la comunicazione tra i team interni e con i partner della catena di approvvigionamento.
4. Competitività rafforzata
Sempre più aziende valutano la performance ESG dei propri partner commerciali.
Conformarsi all’EUDR dimostra capacità di gestione e trasparenza, due fattori che influenzano direttamente il processo decisionale di clienti e investitori.
Le aziende che misurano e riportano chiaramente il proprio impatto diventano partner affidabili e competitivi sul mercato europeo.
5. Visione strategica a lungo termine
Conformarsi all’EUDR non dovrebbe essere visto come un peso, ma come un modo per rafforzare la gestione aziendale.
Strutturando correttamente i dati, otteniamo una visione globale del business, identifichiamo i rischi, miglioriamo i processi e potenziamo la capacità decisionale.
In Dcycle la vediamo così.
Non siamo auditor né consulenti, ma una soluzione tecnologica progettata per centralizzare tutti i dati ESG e adattarli a qualsiasi caso d’uso.
Aiutiamo le aziende a trasformare la sostenibilità in una leva strategica, convertendo la conformità in una vera opportunità di crescita e differenziazione.
Inoltre, allineare la strategia EUDR con più ampi framework di finanza sostenibile può aiutare le organizzazioni a rafforzare la trasparenza e attrarre investitori che cercano performance di sostenibilità verificabili.
Volete tracciabilità a livello di parcela e dati ESG fornitori collegati al reporting CSRD e Tassonomia UE?
Scopri la piattaformaSuggerimento: Mappate gli SKU coperti dall'EUDR con le prove di geolocalizzazione e i contatti fornitori prima di costruire il flusso di dichiarazione informatica. Coordinate di parcela mancanti o attestazioni fornitore obsolete sono i blocchi più comuni quando gli acquirenti europei richiedono pacchetti di due diligence.
Raccomandazioni finali degli esperti ESG
L’implementazione dell’EUDR segnerà un punto di svolta nel modo in cui le aziende gestiscono le informazioni sull’origine e la tracciabilità dei prodotti.
Prepararsi in anticipo non solo faciliterà la conformità, ma eviterà anche stress operativo e costi inutili una volta entrato in vigore il regolamento.
Anticipare e avviare ora il processo di due diligence
La raccomandazione principale è chiara: non aspettate la fine del 2026.
Avviare ora il processo di due diligence ci permette di identificare le debolezze, strutturare i dati e stabilire protocolli prima dell’inizio delle ispezioni ufficiali.
L’anticipazione è fondamentale per prevenire interruzioni della catena di approvvigionamento e garantire continuità operativa.
Digitalizzare tutta la tracciabilità
Nel contesto EUDR, nessuna conformità è possibile senza dati auditabili.
Digitalizzare la tracciabilità significa poter collegare le fonti dati, automatizzare le validazioni e archiviare istantaneamente prove verificabili.
Centralizzando le informazioni ESG su un’unica piattaforma, otteniamo efficienza, coerenza e affidabilità, tre fattori essenziali per la conformità.
Mantenere comunicazione diretta con fornitori e certificatori
Conformarsi all’EUDR non dipende solo da noi.
È essenziale collaborare strettamente con fornitori e certificatori, assicurandosi che l’intera catena di approvvigionamento sia allineata ai nuovi requisiti.
Un flusso di comunicazione continuo aiuta a rilevare incidenti precocemente, correggere errori e rafforzare la trasparenza lungo tutto il processo.
Valutare scenari di rischio per paese e prodotto
Ogni materia prima e regione ha un livello di rischio diverso.
Analizzare questi scenari ci permette di prioritizzare le azioni, adattare i controlli e pianificare audit interni di conseguenza.
Questa valutazione dovrebbe far parte della strategia globale di conformità, integrando i criteri EUDR con altri framework di reporting ESG.
Scegliere soluzioni integrate
Gli esperti concordano che integrare i dati ESG in un unico ambiente è il modo più efficace per ridurre costi ed errori.
In Dcycle siamo convinti: non siamo auditor né consulenti, ma una soluzione progettata per centralizzare tutte le informazioni ESG e adattarle a qualsiasi framework normativo.
La nostra missione è aiutare le aziende a trasformare la conformità in un vantaggio competitivo, collegando la sostenibilità alla strategia aziendale.
Prepararsi all’EUDR non è un esercizio una tantum, ma l’inizio di un nuovo modo di gestire i dati.
Le aziende che adottano questo approccio integrato saranno meglio posizionate per affrontare le prossime normative e guidare i propri mercati con informazioni accurate e affidabili.
Come Dcycle può aiutarvi a conformarvi all’EUDR
Conformarsi all’EUDR implica gestire un grande volume di informazioni provenienti da diverse aree, sistemi e fornitori.
In questo contesto, disporre di una piattaforma che centralizza e automatizza i dati ESG diventa essenziale per garantire precisione, tracciabilità ed efficienza.
In Dcycle non siamo auditor né consulenti.
Siamo una soluzione per le aziende progettata per raccogliere, strutturare e collegare automaticamente tutte le informazioni ESG.
Il nostro obiettivo è semplificare la conformità normativa e trasformare i dati in uno strumento strategico di gestione aziendale.
Centralizzare tutte le informazioni ESG e di tracciabilità
Con Dcycle, potete unificare tutti i dati ESG e di tracciabilità in un unico ambiente, evitando duplicazioni ed errori.
Dalle informazioni sui fornitori ai registri di origine, consolidiamo ogni elemento in un database strutturato che vi permette di accedere alle informazioni necessarie in tempo reale.
Questa vista unificata garantisce che tutti i reparti lavorino con gli stessi dati verificati, facilitando coordinamento, decisioni e documentazione di conformità.
Quando le informazioni fluiscono in modo coerente, efficienza e affidabilità aumentano in tutta l’organizzazione.
Automatizzare raccolta dati e reporting
La conformità EUDR richiede di raccogliere dati da molteplici fonti e di produrre report compatibili con i formati richiesti dal regolamento.
La nostra tecnologia automatizza questo processo, collegando i vostri sistemi interni e i dati fornitori per risparmiare tempo e ridurre inconsistenze.
Questa automazione elimina l’inserimento manuale, riduce gli errori e garantisce che i report siano sempre aggiornati con le ultime informazioni verificate.
Di conseguenza, i vostri team possono concentrarsi su analisi e miglioramento, invece che su compiti amministrativi o ripetitivi.
Monitorare la catena di approvvigionamento con integrazioni intelligenti
Facilitiamo il monitoraggio continuo della catena di approvvigionamento, integrando dati da diverse piattaforme e fonti esterne.
Ciò vi permette di visualizzare i livelli di conformità, identificare i rischi e anticipare potenziali problemi senza dipendere da processi manuali o audit costanti.
Con Dcycle, la vostra azienda può rilevare anomalie nei dati di origine, controllare la qualità degli input fornitori e ricevere avvisi in caso di scostamenti o documentazione mancante.
Avere un ecosistema connesso e automatizzato è la base per una tracciabilità ESG solida.
Allineare i processi ad altri framework normativi
Lo sforzo investito per conformarsi all’EUDR può essere riutilizzato in altre normative, come CSRD, norme ISO o SBTi.
In Dcycle, vi aiutiamo a mantenere tutte queste informazioni organizzate e pronte ad adattarsi a qualsiasi requisito, evitando lavoro duplicato e garantendo coerenza in tutti i report.
La nostra piattaforma consente una gestione trasversale dei framework, così lo stesso dataset supporta la conformità in contesti multipli.
Questo approccio migliora l’efficienza e garantisce che ogni dato aggiunga valore oltre un singolo regolamento.
Documentare e auditare la due diligence senza sforzo
La nostra soluzione vi permette di documentare e auditare la due diligence automaticamente.
Generiamo tracciabilità completa dei dati, manteniamo uno storico delle prove e consentiamo l’esportazione semplice dei report per autorità o clienti.
Ciò significa che, in qualsiasi momento, potete dimostrare la conformità ai requisiti EUDR con dati chiari e verificabili.
Gli audit diventano più rapidi, trasparenti e significativamente meno stressanti per i vostri team.
Trasformare la gestione ESG in un vantaggio competitivo
Con Dcycle, potete trasformare la gestione ESG in un vantaggio strategico.
Utilizzando la stessa base dati, potrete conformarvi all’EUDR e a qualsiasi altra normativa che impatti il vostro business.
Misurare e strutturare correttamente le informazioni non solo permette di conformarsi, ma anche di prendere decisioni migliori e competere più efficacemente sul mercato europeo.
In definitiva, Dcycle consente alle aziende di passare da una conformità reattiva a una gestione proattiva della sostenibilità, dove i dati diventano un vero motore di innovazione, credibilità e crescita.
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Parla con il nostro teamDomande frequenti (FAQs)
Quando entra ufficialmente in vigore l'EUDR?
L’EUDR è previsto per applicarsi alle aziende medie e grandi dal 30 dicembre 2026, con un periodo di grazia di sei mesi per ispezioni senza sanzioni mentre la due diligence prosegue. Micro e piccole imprese hanno tempo di preparazione aggiuntivo secondo il calendario proposto, in attesa dell’approvazione finale del Parlamento europeo e del Consiglio.
Quali aziende devono conformarsi per prime?
Le aziende medie e grandi che immettono prodotti coperti sul mercato UE devono guidare la due diligence e presentare dichiarazioni tramite il sistema informatico EUDR. Gli intermediari che non immettono prodotti sul mercato potrebbero non emettere nuove dichiarazioni, ma devono conservare registri di tracciabilità.
Quali prodotti sono coperti dal regolamento?
L’EUDR copre legno, gomma, olio di palma, soia, carne bovina e caffè, oltre ai prodotti derivati. Importatori e fornitori extra UE che commerciano con l’Europa necessitano dati di origine verificabili che dimostrino che le merci non sono collegate alla deforestazione.
Come viene verificata la due diligence?
La due diligence si basa su dati di geolocalizzazione, date e volumi di produzione, oltre a documentazione di supporto archiviata e accessibile per revisione. Il sistema informatico EUDR conserverà le dichiarazioni e consentirà la verifica da parte delle autorità.
Come si collega l'EUDR alla CSRD e ad altri framework?
Tracciabilità, dati fornitori e KPI ambientali raccolti per l’EUDR possono alimentare il reporting CSRD, Tassonomia UE, ISO e SBTi quando gestiti in un unico dataset ESG strutturato, invece che in fogli di calcolo separati per regolamento.
Dcycle può aiutare ad automatizzare la tracciabilità EUDR?
Sì. Dcycle centralizza dati fornitori e di tracciabilità, automatizza i flussi di raccolta e reporting e collega le prove EUDR a framework ESG più ampi da un’unica piattaforma. Dcycle è una piattaforma tecnologica, non un auditor o un consulente.
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