Come creare un report di sostenibilità VSME

Cristina Alcala-Zamora avatar Cristina Alcala-Zamora · · 10 min di lettura
Come creare un report di sostenibilità VSME

Photo by Dima Solomin on Unsplash

Il mondo degli affari sta cambiando. Ciò che era volontario, dimostrare l’impegno verso l’ambiente, le persone e una gestione etica, sta diventando rapidamente un requisito.

Non solo per le normative europee, ma anche perché clienti, fornitori, istituti finanziari e persino i dipendenti vogliono saperne di più: cosa fa la vostra azienda per il pianeta, come tratta le persone e ha una strategia chiara per il futuro?

Fino a poco tempo fa, le piccole imprese restavano fuori da questa conversazione. La sostenibilità sembrava riservata alle grandi corporation. Ora non è più così.

Oggi le PMI possono e devono comunicare ciò che fanno usando un framework semplice, accessibile e adattato alle loro esigenze: lo standard VSME.

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Cos’è lo standard VSME?

VSME sta per Voluntary Sustainability Standard for Micro Enterprises and SMEs (standard volontario di sostenibilità per microimprese e PMI).

È uno standard volontario progettato specificamente per micro, piccole e medie imprese. EFRAG, l’organismo europeo responsabile degli standard di reporting di sostenibilità, lo ha sviluppato come versione semplificata e proporzionata del framework CSRD.

La differenza principale: non è obbligatorio e non è pensato per le grandi società quotate. L’obiettivo è permettere a qualsiasi PMI, indipendentemente da settore o dimensione, di creare un report di sostenibilità chiaro, proporzionato e utile.

Lo standard include domande, indicatori e blocchi tematici, ma lascia anche spazio alla flessibilità affinché ogni azienda parli dalla propria realtà. Molte PMI usano VSME come primo passo prima del reporting ESRS completo se il perimetro CSRD si amplia in seguito.

Perché una PMI dovrebbe creare un report VSME?

Ci sono molte ragioni per cui una PMI potrebbe considerare il suo primo report VSME:

  • Accesso al finanziamento verde: molte banche e fondi UE iniziano a richiedere dati ESG, anche alle piccole imprese.
  • Vantaggio competitivo: se partecipate a gare pubbliche o lavorate con grandi clienti, vi chiederanno l’impatto sociale e ambientale.
  • Rafforzamento della reputazione: comunicare l’impegno rafforza il brand con clienti e dipendenti.
  • Preparazione: sebbene VSME sia volontario, è un buon primo passo se il vostro settore diventa regolamentato in futuro.
  • Supporto alle decisioni interne: misurare e organizzare le informazioni aiuta a individuare inefficienze, rischi e aree di miglioramento.

I grandi acquirenti richiedono sempre più dati ai fornitori anche quando le PMI non rientrano legalmente nel perimetro CSRD. VSME definisce una base proporzionata per rispondere senza costruire fin dal primo giorno un’intera macchina di disclosure corporate.

Il caso di Ejemplo Sostenible S.L.

Per mostrare come può essere strutturato un report VSME, seguiamo il caso fittizio di Ejemplo Sostenible S.L., un’azienda tessile con sede in Spagna.

Con oltre un decennio di attività e un team solido, ha deciso di formalizzare e comunicare il proprio impegno per la sostenibilità. Non per obblighi legali, ma perché ritiene che sia il momento giusto per fare questo passo.

Come strutturare un report VSME

Lo standard divide i contenuti in blocchi tematici. Non dovete seguirli tutti né usare un linguaggio tecnico, ma siete incoraggiati a rispondere chiaramente a poche domande chiave. Ecco i dieci blocchi che la maggior parte delle PMI utilizza:

1. Chi siamo e cosa facciamo

Ogni report dovrebbe iniziare spiegando chi è l’azienda: cosa fa, in quale settore opera, la sua storia, la struttura organizzativa, la sede, la dimensione del personale e la scala approssimativa delle operazioni.

Non serve condividere cifre riservate, ma il contesto è importante. Questa sezione può includere anche una breve visione sulla sostenibilità: perché conta per il modello di business, come si integra nella cultura aziendale e cosa l’azienda vuole raggiungere a medio termine.

2. Politiche e impegni

Qui l’azienda espone i principi di sostenibilità e le politiche interne. Può includere:

  • Impegni per la conformità ambientale e del lavoro.
  • Dichiarazioni su trasparenza e miglioramento continuo.
  • Riferimenti a codici di condotta o principi etici interni.
  • Dichiarazioni di intenti, ad esempio priorità all’eco-design, sostegno all’uguaglianza di genere o promozione dell’economia locale.

Per Ejemplo Sostenible S.L., l’attenzione è sulla riduzione dell’impatto ambientale, un ambiente di lavoro equo e relazioni etiche con i fornitori.

3. Azioni intraprese

Un buon report va oltre gli impegni. Deve descrivere ciò che viene effettivamente fatto:

  • Modifiche ai processi per migliorare l’efficienza.
  • Iniziative di riciclo, risparmio energetico o riduzione dei rifiuti.
  • Formazione interna o programmi di salute e sicurezza.
  • Attività a impatto sociale nella comunità locale.

Nella nostra azienda fittizia, le azioni includono l’aggiornamento dei macchinari per ridurre i consumi energetici, l’avvio di un programma interno di riciclo e la formazione del personale sulle pratiche sostenibili.

4. Obiettivi di miglioramento

La sostenibilità è un percorso, non una destinazione. Il framework VSME chiede anche del futuro: cosa va migliorato e quali obiettivi sono stati fissati.

Esempi: aumentare l’uso di materiali riciclati, ottenere una certificazione ambientale, ridurre le emissioni, migliorare la diversità del team o digitalizzare la tracciabilità della supply chain. L’obiettivo non è promettere l’impossibile, ma mostrare passi reali e raggiungibili.

5. Indicatori ambientali

Non sempre servono cifre esatte, ma sono incoraggiati dati ambientali pertinenti. Ad esempio:

  • Consumo energetico e uso di fonti rinnovabili.
  • Utilizzo dell’acqua e misure di risparmio.
  • Gestione dei rifiuti: riciclo, riuso o riduzione.
  • Impatto sulla biodiversità: aree protette o progetti.
  • Emissioni di gas serra.

Questa sezione aiuta a dimostrare concretamente l’impronta ambientale dell’azienda e come viene gestita. Collegare i dati su energia ed emissioni a un calcolo base dell’impronta di carbonio rafforza la credibilità con banche e grandi clienti.

6. Indicatori sociali

Oltre all’ambiente, contano le persone. Gli aspetti chiave includono:

  • Composizione del personale: equilibrio di genere, inclusione, età media.
  • Condizioni di lavoro: retribuzione, benefit, equilibrio vita-lavoro.
  • Formazione e sviluppo professionale.
  • Salute e sicurezza sul lavoro.
  • Rapporti con i sindacati o la contrattazione collettiva.

Ejemplo Sostenible, ad esempio, evidenzia che tutti i dipendenti hanno ricevuto formazione sulla sostenibilità e che sono in vigore misure di sicurezza per prevenire gli infortuni sul lavoro.

7. Governance ed etica

Questa sezione riguarda la governance: come vengono prese le decisioni, quali valori vengono promossi e quali meccanismi prevengono comportamenti scorretti.

  • Esiste un codice etico?
  • Ci sono canali di segnalazione?
  • Vengono effettuati audit interni?
  • Chi compone il team di leadership?

Non serve essere una grande corporation per avere una struttura etica di base. Molte PMI seguono già queste pratiche in modo informale. Questo blocco le formalizza e le rende visibili.

8. Sostenibilità nella catena del valore

Una PMI non agisce in isolamento. VSME incoraggia a guardare verso l’esterno, verso fornitori e partner. Azioni possibili:

  • Chiedere ai fornitori se rispettano standard ambientali o del lavoro.
  • Favorire aziende locali o dell’economia sociale.
  • Sottoscrivere impegni congiunti di sostenibilità.
  • Condurre sondaggi o audit di sostenibilità di base.

Ejemplo Sostenible, ad esempio, ha iniziato a lavorare con la propria rete di fornitori per garantire a tutti uno standard minimo di sostenibilità.

9. Coinvolgimento degli stakeholder

Non si tratta solo di conformità, ma di ascolto. Un report VSME può includere come coinvolgete gli stakeholder chiave:

  • Clienti: sono informati in modo chiaro?
  • Dipendenti: i loro bisogni vengono ascoltati?
  • Comunità locale: esiste una relazione?
  • Investitori o partner: quali informazioni vengono condivise con loro?

Le PMI non hanno bisogno di forum enormi. A volte bastano riunioni regolari, sondaggi anonimi o una sezione contatti attiva sul sito web.

10. Sfide e opportunità

Per concludere, molte aziende includono una riflessione finale:

  • Cosa è stato difficile in questo processo?
  • Quali rischi sono stati identificati?
  • Dove vedono opportunità?

Nel caso di Ejemplo Sostenible, evidenziano la sfida di misurare l’impatto indiretto della supply chain, ma anche il potenziale dell’economia circolare e il vantaggio competitivo di essere sostenibili in un settore tradizionale.

Suggerimento: partite dai blocchi che i vostri stakeholder chiedono più spesso (spesso indicatori ambientali e catena del valore). Potete approfondire governance e aspetti sociali nel secondo anno senza ricostruire il modello dati se usate fin dall'inizio un [software di sostenibilità per PMI](/it/blog/sme-sustainability-software) strutturato.

E adesso?

Un report VSME non è pensato per restare in un cassetto. Potete:

  • Pubblicarlo sul vostro sito web.
  • Allegarlo a proposte o candidature.
  • Inviarlo a banche o fondi che lo richiedono.
  • Condividerlo con i dipendenti o includerlo nella formazione interna.

Essendo un framework volontario, può evolversi ogni anno, migliorando il formato e approfondendo nuovi temi. Non si tratta di essere perfetti dal primo giorno, ma di iniziare.

Conclusione

La sostenibilità non è più un lusso. È uno strumento di competitività, attrazione dei talenti, differenziazione e sostenibilità a lungo termine.

Con il framework VSME, qualsiasi PMI può fare questo primo passo senza complicare eccessivamente le cose. Non serve essere una grande azienda per assumere un grande impegno. Servono volontà, un po’ di struttura e il coraggio di raccontare bene la propria storia.

Perché Dcycle supporta il reporting VSME per le PMI

Dcycle è una piattaforma tecnologica, non un consulente o un revisore. Aiutiamo le PMI a raccogliere una sola volta i dati ambientali, sociali e di governance e a mapparli verso output VSME, metriche di impronta di carbonio e strutture pronte per la CSRD quando il perimetro si amplia.

La raccolta automatizzata dei dati da utilities, viaggi e fonti operative riduce il lavoro manuale, mentre la tracciabilità delle evidenze permette di rispondere alle richieste di banche e acquirenti senza ricostruire fogli di calcolo all’ultimo minuto.

Pronti a costruire il vostro primo report VSME con dati riutilizzabili per CSRD e impronta di carbonio?

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Domande frequenti (FAQs)

Il reporting VSME è obbligatorio per le PMI?

No. VSME è volontario. EFRAG lo ha progettato per micro, piccole e medie imprese che vogliono un report di sostenibilità proporzionato senza gli obblighi completi della CSRD. Molte PMI pubblicano comunque report VSME perché banche, acquirenti e investitori richiedono dati ESG.

Qual è la differenza tra VSME e CSRD?

La CSRD è un reporting di sostenibilità corporate obbligatorio a livello UE con datapoint ESRS per le entità in scope. VSME è uno standard volontario semplificato per aziende più piccole. VSME è spesso un trampolino: gli stessi dati operativi possono poi essere mappati verso la CSRD se l’azienda entra in scope.

Servono cifre esatte per ogni indicatore VSME?

Non sempre. VSME incoraggia informazioni qualitative e quantitative pertinenti, proporzionate alla dimensione e alle risorse. Gli indicatori ambientali come energia ed emissioni beneficiano di numeri di base, ma lo standard consente flessibilità affinché le PMI possano iniziare e migliorare anno dopo anno.

Quanto tempo serve per creare un primo report VSME?

I tempi dipendono dalla maturità dei dati. Le PMI con registri organizzati su energia, HR e fornitori possono redigere un primo report in settimane. I team che partono da fogli di calcolo dispersi dovrebbero pianificare un rollout per fasi: profilo aziendale e indicatori ambientali prima, poi profondità sociale e governance.

Posso usare VSME per rispondere ai questionari dei grandi clienti?

Sì. VSME definisce una base di disclosure proporzionata che molte grandi aziende citano quando richiedono dati di sostenibilità ai fornitori. Mappare i blocchi VSME ai questionari clienti fin dall’inizio riduce il lavoro duplicato tra RFQ e audit.

Dcycle può aiutare con il reporting VSME?

Sì. Dcycle supporta output in stile VSME insieme a impronta di carbonio, CSRD e altri framework da un unico modello dati. È una piattaforma software; l’interpretazione legale e l’assurance esterna restano di competenza dei vostri consulenti ove applicabile.

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