Perche la doppia materialita e fondamentale
La valutazione di doppia materialita e la base dell’intero report CSRD. Determina quali temi ESRS devono essere divulgati e, di conseguenza, quali datapoint devono essere raccolti.
Se condotta correttamente, l’analisi permette di concentrare l’impegno di reporting su cio che conta davvero. Se condotta in modo superficiale, si rischia di fare un reporting eccessivo (spreco di risorse) oppure insufficiente (con possibili conseguenze regolatorie).
In Italia, CONSOB ha gia indicato che prestera particolare attenzione alla solidita metodologica delle valutazioni di doppia materialita nei primi report CSRD.
Le due dimensioni della materialita
Materialita di impatto
La materialita di impatto guarda verso l’esterno: come la vostra azienda influisce sulle persone e sull’ambiente? Comprende:
- Le operazioni dirette (emissioni Scope 1 e 2, sicurezza sul lavoro)
- Gli impatti nella catena del valore (pratiche lavorative dei fornitori, fine vita dei prodotti)
- Sia gli impatti attuali (in corso) sia quelli potenziali (che potrebbero verificarsi)
Materialita finanziaria
La materialita finanziaria guarda verso l’interno: come le questioni di sostenibilita creano rischi o opportunita per la vostra azienda? Considerate:
- I rischi fisici (eventi climatici che interrompono le operazioni)
- I rischi di transizione (tariffazione del carbonio, evoluzione normativa)
- Le opportunita (nuovi mercati, risparmi derivanti dall’efficienza energetica)
Processo passo dopo passo
1. Mappate i vostri stakeholder
Identificate gli stakeholder interni ed esterni che possono contribuire alla vostra valutazione:
- Interni: membri del consiglio di amministrazione, responsabili di dipartimento, team di sostenibilita, rappresentanti dei lavoratori
- Esterni: investitori, clienti, fornitori, regolatori, comunita locali, ONG
In Italia, il D.Lgs. 254/2016 ha gia familiarizzato molte aziende con il dialogo con gli stakeholder sulla sostenibilita. Questa esperienza rappresenta un vantaggio per l’implementazione della valutazione CSRD.
2. Create la vostra lista iniziale di temi
Partite dall’insieme completo dei temi ESRS (E1-E5, S1-S4, G1) e dei relativi sotto-temi. Per ciascuno, raccogliete evidenze di potenziale materialita da:
- Benchmark settoriali e report di aziende comparabili
- Analisi del panorama normativo (incluse le specificita italiane: D.Lgs. 254/2016, Codice di Corporate Governance)
- Registri dei rischi interni
- Feedback e survey degli stakeholder
3. Valutate e stabilite le priorita
Valutate ogni tema su entrambe le dimensioni utilizzando una metodologia di scoring coerente:
- Impatto: severita (scala, portata, irrimediabilita) moltiplicata per la probabilita
- Finanziario: entita dell’effetto finanziario moltiplicata per la probabilita
La piattaforma Dcycle fornisce matrici di scoring predefinite che facilitano questo processo di prioritizzazione.
4. Definite le soglie e selezionate i temi materiali
Stabilite soglie chiare per determinare cio che costituisce un tema “materiale” su ciascuna dimensione. Un tema e materiale se raggiunge la soglia su una delle due dimensioni: non e necessario soddisfare entrambi i criteri.
5. Documentate e validate
La vostra metodologia di valutazione, i criteri di scoring e il processo di coinvolgimento degli stakeholder devono essere tutti documentati. Questa documentazione sara esaminata dal vostro revisore.
Errori comuni da evitare
- Trascurare il coinvolgimento degli stakeholder: i regolatori si aspettano una consultazione genuina, non un semplice esercizio documentale
- Confondere le dimensioni di materialita: materialita di impatto e materialita finanziaria vengono valutate separatamente
- Fissare soglie troppo alte: questo rischia di escludere temi che dovrebbero figurare nel report
- Non coinvolgere il top management: il consiglio di amministrazione deve comprendere e approvare la selezione finale dei temi
CONSOB ha sottolineato che le aziende operanti in settori ad alto impatto ambientale possono aspettarsi un livello di scrutinio particolarmente elevato sulla qualita della valutazione di materialita.
Il contesto normativo italiano
Le aziende italiane possono contare su un’esperienza consolidata grazie al D.Lgs. 254/2016. Per la valutazione di doppia materialita, e consigliabile:
- Partire dalle analisi gia svolte per la dichiarazione non finanziaria (DNF)
- Considerare le specificita del Codice di Corporate Governance italiano per gli aspetti di governance
- Tenere conto delle aspettative specifiche di CONSOB per le societa quotate
- Integrare gli obblighi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) nell’analisi dei rischi di transizione
Come Dcycle vi supporta
Dcycle offre workflow guidati per la valutazione di doppia materialita, comprensivi di template per survey degli stakeholder, matrici di scoring e mapping automatico dai temi materiali ai datapoint ESRS richiesti. Consultate la nostra raccolta CSRD per maggiori dettagli.
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