Ecco i 10 migliori software per conformarsi ai regolamenti SDR nel 2026:
- Dcycle
- Greenly
- Futureproof
- StepChange
- Persefoni
- Watershed
- Workiva
- VelocityEHS Accelerate ESG
- Cority
- Emitwise
Conformarsi agli SDR (Sustainability Disclosure Requirements) è diventata una priorità per le aziende che vogliono mantenere la fiducia del mercato ed evitare i rischi di greenwashing.
Disporre di un software per conformarsi ai regolamenti SDR consente di strutturare i dati ESG, garantirne la tracciabilità e assicurarsi che tutte le informazioni divulgate siano coerenti, verificabili e allineate ai criteri normativi.
Questo quadro normativo britannico richiede chiarezza, coerenza e prove reali in tutte le comunicazioni sulla sostenibilità.
Promesse generiche o impegni vaghi non bastano più. Le aziende necessitano ora di processi solidi di raccolta, controllo e reporting ESG in grado di collegare le metriche ai risultati e di dimostrare con i dati ciò che dichiarano pubblicamente.
Le imprese che avanzano in questa direzione stanno trasformando la sostenibilità in un vantaggio competitivo, utilizzando la gestione ESG come strumento di miglioramento continuo, trasparenza ed efficienza interna.
Non adattarsi a questi nuovi requisiti significa perdere visibilità, opportunità e persino l’accesso al finanziamento.
Di seguito esploreremo come implementare un sistema affidabile, quali requisiti tecnici deve soddisfare e quali soluzioni digitali facilitano il reporting nel quadro SDR, affinché la vostra organizzazione affronti questo processo con rigore, velocità e controllo.
Avete bisogno di prove per i label SDR, controlli anti-greenwashing e dati ESG pronti per la CSRD su un'unica piattaforma? Prenotate una demo Dcycle.
Richiedi una demoI 10 migliori software per conformarsi ai regolamenti SDR
1. Dcycle
Dcycle è una soluzione ESG per le aziende che vogliono automatizzare la conformità allo SDR e ad altri obblighi legati alla gestione della sostenibilità.
Non siamo auditor né consulenti; siamo una piattaforma SaaS che centralizza tutti i dati ESG, consentendo alle aziende di raccogliere, validare e reportare le informazioni con tracciabilità e controllo totali.
Il nostro approccio si basa sulla semplificazione della gestione dei dati e sulla riduzione dei processi manuali.
Integriamo le fonti interne dell’azienda per consolidare le informazioni necessarie e distribuirle in diversi casi d’uso: SDR, CSRD, Tassonomia, ISO o report EINF.
Tutto è gestito da un unico ambiente, garantendo coerenza e accuratezza.
Con Dcycle, le aziende possono eseguire la doppia materialità, calcolare la propria impronta di carbonio ed esportare report XBRL senza dipendere da fogli di calcolo o processi frammentati.
In questo modo, trasformiamo la gestione ESG in uno strumento strategico che rafforza competitività e trasparenza.
Principali vantaggi:
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Centralizzazione totale delle informazioni ESG in un’unica piattaforma.
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Reporting SDR automatizzato e altri quadri normativi.
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Integrazioni native con i sistemi interni e gli strumenti aziendali.
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Controllo della qualità dei dati e tracciabilità completa in ogni momento.
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Riduzione di tempo e sforzo nella preparazione di report e audit.
In sintesi, Dcycle trasforma la gestione ESG in un processo strutturato, scalabile e senza attriti, aiutando le aziende a conformarsi ai regolamenti SDR in modo efficiente e sicuro.
2. Greenly
Greenly si distingue per una piattaforma di misurazione e monitoraggio ESG focalizzata sull’agilità.
Il suo approccio è pensato per le aziende che vogliono conformarsi ai regolamenti SDR in modo rapido ed efficiente, senza implementare sistemi complessi.
Il sistema consente di raccogliere e normalizzare i dati di sostenibilità, facilitando la generazione di report allineati a diversi quadri normativi.
Include anche funzionalità di monitoraggio KPI e tracciamento dei progressi, rendendolo uno strumento prezioso per le organizzazioni che devono dimostrare risultati tangibili.
Principali vantaggi:
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Implementazione agile e flessibile.
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Dashboard intuitive con i principali indicatori ESG.
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Compatibilità con i quadri SDR, CSRD e Tassonomia.
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Automazione di base della raccolta dati e del reporting.
3. Futureproof
Futureproof è una soluzione cloud progettata per strutturare le informazioni ESG delle aziende di medie dimensioni, consentendo di conformarsi facilmente ai quadri SDR, CSRD o ISO.
La sua proposta si concentra sulla semplicità operativa e sulla tracciabilità dei dati, aiutando a ridurre gli errori e a mantenere la coerenza in tutte le comunicazioni ESG.
Include un sistema di verifica interna e un controllo dei progressi, ideale per i team che cercano visibilità sugli obiettivi di sostenibilità e sull’avanzamento della conformità normativa.
Principali vantaggi:
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Focus chiaro su reporting e conformità normativa.
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Avvisi automatici su problemi di qualità dei dati.
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Interfaccia user-friendly per team non tecnici.
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Moduli configurabili secondo i requisiti di ciascuna normativa.
4. StepChange
StepChange offre una piattaforma di workflow guidati per la decarbonizzazione e la conformità ESG, con strumenti che aiutano a preparare report coerenti con i requisiti SDR.
Il suo sistema facilita la raccolta dati e la generazione di piani d’azione basati su risultati reali.
L’obiettivo è guidare l’utente in tutto il processo di reporting: dall’identificazione delle fonti alla presentazione finale, riducendo la dipendenza da consulenti esterni e accelerando la conformità.
Principali vantaggi:
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Processi guidati passo dopo passo.
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Metodologia focalizzata su risultati misurabili.
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Compatibilità con gli standard SDR e CSRD.
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Integrazione semplice con i sistemi aziendali esistenti.
5. Persefoni
Persefoni si è affermata come piattaforma di contabilità del carbonio e reporting climatico a livello corporate, utile per le organizzazioni che devono conformarsi allo SDR e allineare le proprie divulgazioni ad altri quadri globali.
La sua forza risiede nella profondità dell’analisi dei dati ESG e nella capacità di collegare gli indicatori finanziari alle metriche di sostenibilità.
Questo aiuta le aziende a comprendere come i fattori ambientali e sociali impattino la loro performance aziendale.
Principali vantaggi:
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Reporting ESG e climatico integrato in un unico strumento.
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Analisi avanzate che combinano metriche finanziarie e non finanziarie.
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Strutture dati allineate a SDR, ISSB e CSRD.
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Auditabilità completa e tracciabilità dei dati in tutto il processo.
Insieme, queste soluzioni rappresentano approcci diversi per raggiungere la conformità SDR, adattandosi alle esigenze e al livello di maturità ESG di ciascuna azienda.
6. Watershed
Watershed è una piattaforma di gestione ESG focalizzata sulla raccolta, consolidamento e analisi climatica.
La sua struttura consente di conformarsi ai regolamenti SDR, combinando misurazione dell’impronta di carbonio, monitoraggio degli obiettivi e reporting automatizzato in un unico ambiente digitale.
Offre un alto grado di integrazione con i sistemi interni, facilitando il flusso dati tra i reparti e garantendo la coerenza tra dati operativi e report normativi.
Principali vantaggi:
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Automazione completa del calcolo del carbonio e del reporting.
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Tracciabilità ESG totale dalla fonte al report.
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Conformità simultanea con SDR, CSRD e ISSB.
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Gestione multi-entità e multi-paese per organizzazioni complesse.
7. Workiva
Workiva si concentra sull’orchestrazione e il controllo dei report ESG e finanziari, consentendo alle aziende di consolidare tutte le informazioni in un unico workflow.
Il suo approccio si allinea alla conformità SDR offrendo tracciabilità, controllo interno e auditabilità in ogni fase del processo.
Il sistema è progettato per i team finanza e sostenibilità che devono collaborare in tempo reale e mantenere una versione unica e coerente dei propri dati.
Principali vantaggi:
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Collaborazione in tempo reale tra i reparti ESG e finanza.
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Automazione dei workflow di reporting normativo.
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Tracciamento delle modifiche e validazioni pronte per l’audit.
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Export diretto ai formati richiesti da SDR e CSRD.
8. VelocityEHS Accelerate ESG
VelocityEHS Accelerate ESG combina la gestione della sostenibilità con moduli EHS (ambiente, salute e sicurezza), risultando particolarmente utile per le aziende industriali che cercano di allineare le proprie operazioni ai requisiti SDR.
Il suo approccio integrato consolida indicatori ambientali, sociali e di governance, fornendo visualizzazioni dinamiche e avvisi automatici di conformità.
Principali vantaggi:
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Funzionalità EHS + ESG in un’unica piattaforma.
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Indicatori personalizzabili compatibili con il quadro SDR.
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Gestione del rischio e controllo della conformità normativa.
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Dashboard di monitoraggio con avvisi automatizzati.
9. Cority
Cority fornisce una suite ESG focalizzata sulla governance dei dati e sulla gestione del rischio, pensata per le organizzazioni che vogliono integrare la conformità SDR nella propria strategia aziendale più ampia.
Il suo sistema modulare copre l’intero ciclo di vita dei dati, inclusi raccolta, validazione, analisi e reporting.
Si distingue per l’enfasi sulla tracciabilità e sul controllo interno, semplificando gli audit e garantendo la coerenza nelle divulgazioni sulla sostenibilità.
Principali vantaggi:
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Gestione avanzata del rischio ESG.
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Governance dei dati allineata a SDR e CSRD.
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Integrazione semplice con sistemi ERP e BI.
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Workflow di approvazione e controllo della qualità dei dati.
10. Emitwise
Emitwise è una piattaforma specializzata nella gestione delle emissioni e nella visibilità della supply chain, con focus sulla misurazione dello Scope 3 e sulla conformità ai regolamenti SDR o CSRD.
Il suo obiettivo è fornire trasparenza sulle emissioni indirette e consentire decisioni più informate.
Attraverso il suo motore di calcolo e le funzionalità di tracciabilità, collega le emissioni a fornitori e categorie, generando automaticamente report pronti per le divulgazioni ufficiali sulla sostenibilità.
Principali vantaggi:
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Copertura completa della supply chain (Scope 3).
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Calcolo automatizzato delle emissioni e dei fattori correlati.
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Integrazione con i quadri SDR, CSRD e Tassonomia UE.
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Report dettagliati pronti per revisione o audit.
Insieme, queste soluzioni offrono diversi livelli di profondità e specializzazione, ma condividono lo stesso obiettivo: aiutare le aziende a conformarsi ai regolamenti SDR attraverso la digitalizzazione, l’automatizzazione e la tracciabilità dei dati ESG.
Parlare di reporting sostenibile nel Regno Unito: il ruolo dello SDR
Cos’è lo SDR e perché è diventato essenziale per fondi e distributori
Gli SDR (Sustainability Disclosure Requirements) sono il nuovo quadro normativo sviluppato dalla Financial Conduct Authority (FCA) britannica per standardizzare il modo in cui i prodotti di investimento con obiettivi di sostenibilità vengono comunicati e etichettati.
Il suo scopo è chiaro: prevenire il greenwashing e fornire agli investitori informazioni affidabili, comparabili e verificabili sugli impegni ESG di ciascun fondo o entità.
In pratica, lo SDR richiede a gestori patrimoniali e distributori di classificare i propri prodotti secondo criteri definiti, stabilendo label ufficiali che descrivono oggettivamente il tipo di strategia sostenibile seguita.
Ciò influisce direttamente sul modo in cui i prodotti finanziari vengono denominati, promossi e reportati, alzando il livello di trasparenza e tracciabilità.
Dal nostro punto di vista, questa normativa non riguarda solo il settore finanziario; stabilisce anche una tendenza globale verso un reporting ESG standardizzato, rafforzando la necessità di sistemi robusti per la raccolta, il controllo e l’analisi dei dati.
Senza una base informativa affidabile, è impossibile dimostrare in modo coerente ciò che viene comunicato al mercato.
Per noi, lo SDR rappresenta un’opportunità: automatizzare e digitalizzare la tracciabilità ESG diventa un vantaggio competitivo.
Chi gestisce i propri dati in modo strutturato troverà più facile adattarsi non solo allo SDR, ma anche alla CSRD, alla Tassonomia o a qualsiasi futuro quadro normativo.
Un riferimento essenziale per allineare gli impegni ESG a obiettivi misurabili è lo SBTi, che fornisce percorsi scientifici di riduzione delle emissioni e obiettivi di sostenibilità a lungo termine coerenti con le aspettative SDR.
Date e stato 2024–2026: label, regole di denominazione e regola anti-greenwashing
L’implementazione dello SDR è stata pianificata per fasi tra il 2024 e il 2026, con diverse fasi che coprono etichettatura, regole di denominazione e obblighi di divulgazione.
La regola anti-greenwashing è in vigore dal maggio 2024, applicandosi a tutte le entità regolate dalla FCA.
Questa regola richiede che tutte le affermazioni sulla sostenibilità siano eque, chiare e non fuorvianti, il che significa che ogni messaggio o indicatore deve essere supportato da prove documentate.
A partire da luglio 2024, i gestori patrimoniali con sede nel Regno Unito possono applicare volontariamente i label SDR, classificando i propri fondi in quattro categorie: Sustainability Focus, Sustainability Improvers, Sustainability Impact e Sustainability Mixed Goals.
Ogni label deve essere accompagnato da documentazione dettagliata, metriche e obiettivi misurabili.
La seconda fase principale è iniziata nel dicembre 2024, quando le regole su denominazione, marketing e reporting sono entrate in vigore, con un’adozione graduale fino al 2026.
Durante questo periodo, le aziende devono adattare i propri materiali marketing, schede prodotto e report pubblici per riflettere la nuova struttura e terminologia approvate dalla FCA.
Nel corso del 2026, il regolatore britannico continuerà a perfezionare il quadro e a pubblicare orientamenti aggiuntivi per aiutare gestori patrimoniali e distributori ad adeguarsi, soprattutto per quanto riguarda la coerenza tra dati interni e reporting pubblico.
In sintesi, lo SDR è diventato uno standard chiave nell’ecosistema del reporting sostenibile.
Richiede precisione, tracciabilità e coerenza, e conformarsi richiede un’infrastruttura tecnologica capace di automatizzare la cattura, la validazione e la pubblicazione dei dati, garantendo che tutto ciò che viene comunicato sia supportato da informazioni reali e verificabili.
4 elementi chiave richiesti dallo SDR (secondo la FCA)
1. Label di sostenibilità (categorie e soglie)
Il quadro SDR stabilisce quattro label ufficiali per i prodotti di investimento con obiettivi di sostenibilità: Sustainability Focus, Sustainability Improvers, Sustainability Impact e Sustainability Mixed Goals.
Ciascuno definisce un tipo di strategia specifico e richiede prove misurabili di allineamento con gli obiettivi ESG dichiarati.
Per utilizzare uno di questi label, i prodotti devono dimostrare che almeno il 70% dei propri asset è allineato allo scopo di sostenibilità dichiarato.
Ciò richiede un controllo preciso della composizione del fondo, della metodologia e della tracciabilità dei dati.
In pratica, significa disporre di processi automatizzati di monitoraggio e verifica per garantire che i criteri siano rispettati nel tempo.
2. Regole di denominazione e marketing
La FCA ha stabilito regole specifiche riguardo alla denominazione e alla comunicazione commerciale, con l’obiettivo di evitare termini fuorvianti o affermazioni non verificabili.
Un prodotto senza label SDR non può includere parole come “sustainable”, “green” o “impact” nel proprio nome, a meno che non possa giustificarle con documentazione tecnica.
Queste regole richiedono alle aziende di rivedere tutti i materiali promozionali, schede prodotto e descrizioni pubbliche, assicurandosi che ogni affermazione sia supportata da dati reali e approvazioni interne.
La coerenza tra denominazione, prove e strategia ESG è essenziale per evitare non conformità e sanzioni.
3. Divulgazioni ai consumatori e pacchetto dettagliato
La normativa definisce due livelli standardizzati di divulgazione:
-
Scheda consumatore, che fornisce informazioni concise e comprensibili.
-
Pacchetto di divulgazione dettagliato, che include metodologie, risultati, metriche e processi di monitoraggio.
Entrambi i documenti devono essere aggiornati periodicamente e riflettere qualsiasi progresso o cambiamento nella strategia di sostenibilità.
Disporre di modelli versionati, tracciamento delle modifiche e tracciabilità dei contenuti garantisce coerenza tra le informazioni destinate ai consumatori e la documentazione tecnica che le supporta.
4. Regola anti-greenwashing per tutte le comunicazioni
Dal maggio 2024, la regola anti-greenwashing si applica a tutte le entità sotto supervisione della FCA.
Richiede che tutte le dichiarazioni sulla sostenibilità siano eque, chiare e non fuorvianti, sia nella documentazione tecnica che nelle comunicazioni pubbliche.
Per conformarsi, le organizzazioni devono mantenere un collegamento diretto tra affermazioni e prove documentate, garantendo che ogni dichiarazione sia verificata e tracciabile.
Ciò previene interpretazioni errate e rafforza la credibilità con investitori e regolatori.
Come un software SDR aiuta le aziende a rispettare gli obblighi
1. Valutazione dell’idoneità ai label e soglia del 70%
Una soluzione software SDR consente la valutazione automatica dell’idoneità ai label, calcolando la percentuale di investimenti allineati e verificando il rispetto della soglia minima del 70%.
Documenta anche le fonti dati e fornisce tracciabilità, evitando errori manuali o incongruenze.
2. Gestione di affermazioni, prove e approvazioni
Il software consente di registrare e collegare ogni affermazione sulla sostenibilità alla relativa prova di supporto, creando workflow di revisione e approvazione.
Ciò garantisce che tutte le affermazioni siano auditabili, conformi ai requisiti anti-greenwashing e riducano il rischio reputazionale.
3. Modelli di divulgazione versionati (consumatore e dettagliato)
Un sistema specializzato può automatizzare la creazione sia delle schede consumatore sia dei report di divulgazione dettagliati, applicando controllo versioni, validazioni interne e avvisi di aggiornamento.
Ciò mantiene la coerenza tra le versioni dei report e garantisce tracciabilità completa dei contenuti.
4. Controlli di denominazione e marketing allineati alla strategia prodotto
Il sistema può monitorare i materiali marketing e la documentazione aziendale, verificando che tutti i termini rispettino le regole di denominazione della FCA.
I workflow di approvazione e gli avvisi di conformità aiutano a rilevare qualsiasi deviazione prima della pubblicazione.
5. Interoperabilità con SFDR e CSRD per riutilizzare i dati
Uno dei principali vantaggi di un software SDR è la capacità di interoperare con altri quadri normativi come SFDR e CSRD.
Ciò consente alle aziende di riutilizzare gli stessi dati ESG in diversi report, eliminando duplicazioni e garantendo coerenza tra giurisdizioni, allineandosi ai più ampi quadri di finanza sostenibile.
Nel complesso, un software SDR fornisce controllo, tracciabilità ed efficienza in tutto il processo di conformità.
Digitalizzando la gestione del reporting, le organizzazioni possono risparmiare tempo, ridurre gli errori e rispondere rapidamente alle nuove richieste normative senza perdere precisione o coerenza.
Le 5 sfide della gestione SDR senza software specializzato
Gestire la conformità SDR senza uno strumento dedicato significa affrontare sfide che vanno ben oltre la preparazione dei report.
La Financial Conduct Authority (FCA) richiede tracciabilità, controllo delle prove e coerenza tra ciò che viene comunicato e ciò che viene effettivamente gestito.
Farlo manualmente o tramite fogli di calcolo moltiplica i rischi e rallenta il processo.
La prima sfida principale consiste nel mantenere la coerenza tra strategia, portafoglio e messaggi. Quando le informazioni ESG sono gestite in modo frammentato, diventa molto facile che dati finanziari, obiettivi di sostenibilità e comunicazioni marketing si disallineino.
Ciò può portare a contraddizioni o incongruenze tra ciò che viene pubblicato e ciò che la FCA richiede di supportare con prove.
Un altro problema ricorrente è la difficoltà nel controllare il rischio normativo. Lo SDR include regole rigorose per label, denominazione e affermazioni.
Senza un sistema centralizzato che verifichi ogni elemento, le aziende sono esposte a errori di conformità, interpretazioni errate e potenziali sanzioni.
Inoltre, il lavoro manuale spesso porta a un consumo eccessivo di tempo nelle revisioni legali e di conformità.
Ogni documento, comunicazione o report deve passare attraverso diversi team e cicli di approvazione, creando colli di bottiglia e ritardi se non esiste un workflow di validazione automatizzato.
La mancanza di tracciabilità delle prove è anche un problema critico. La FCA richiede che ogni dato sia dimostrabile e collegato alla sua origine.
Senza un sistema che archivia, collega e versiona tutte le prove, diventa quasi impossibile mantenere il livello di controllo documentale richiesto.
Infine, adattarsi agli aggiornamenti normativi della FCA rappresenta una sfida continua.
Lo SDR evolve nel tempo, con la pubblicazione di nuovi orientamenti e aggiustamenti tecnici.
Senza un ambiente digitale che rifletta automaticamente questi aggiornamenti, le aziende sono costrette a ricostruire manualmente i processi, aumentando il rischio di disallineamento.
Vantaggi dell’implementazione di un software SDR
Disporre di un software specializzato per lo SDR trasforma un processo di conformità complesso in un workflow automatizzato e tracciabile, allineando strategia, dati e reporting in un unico ambiente.
1. Coerenza tra strategia, portafoglio e comunicazione
Un sistema centralizzato garantisce che le informazioni ESG, i label assegnati e i materiali pubblici restino sincronizzati.
Ciò evita contraddizioni e assicura che la narrativa di sostenibilità dell’azienda sia coerente con la sua struttura prodotto reale.
2. Riduzione dei rischi normativi e operativi
Automatizzando le validazioni e i pre-controlli, il software aiuta a rilevare deviazioni prima che raggiungano la FCA o il pubblico.
Ciò riduce gli errori umani e mantiene tracciabilità completa del processo di conformità.
3. Risparmio di tempo nelle revisioni legali e di conformità
Il sistema fornisce flussi di approvazione automatizzati, integrando i team legale, conformità e comunicazione in un unico ambiente.
Ciò accorcia i cicli di revisione ed evita ritardi causati da compiti duplicati o processi non strutturati.
4. Tracciabilità delle prove e preparazione all’audit
Tutte le informazioni sono registrate, versionate e collegate alle fonti originali, facilitando sia gli audit interni che quelli esterni.
In caso di ispezione o richiesta normativa, ogni affermazione o indicatore può essere dimostrato con documentazione verificabile.
5. Aggiornamenti continui allineati ai cambiamenti della FCA
Un ambiente digitale garantisce che tutti i requisiti normativi restino aggiornati, adattando automaticamente modelli, rapporti e label secondo le nuove linee guida della FCA.
Ciò evita rifacimenti e garantisce che l’azienda resti conforme senza interruzioni.
In sintesi, implementare un software SDR non garantisce solo la conformità; migliora anche efficienza, trasparenza e capacità di risposta.
Consente alle organizzazioni di passare da un approccio reattivo a uno strategico, dove la gestione ESG diventa un vero strumento di competitività e controllo della governance.
Cosa deve includere un software SDR efficace
Un software SDR robusto va oltre la semplice generazione di report.
Il suo vero valore risiede nella strutturazione della gestione ESG affinché l’azienda acquisisca controllo, tracciabilità ed efficienza, trasformando la conformità in un vantaggio strategico.
L’obiettivo è che i dati fluiscono in modo coerente, restino aggiornati e siano riutilizzabili in diversi quadri normativi.
1. Copertura dei label e test di idoneità (70% degli asset)
La valutazione dell’idoneità ai label SDR è uno dei componenti più critici.
Il sistema deve calcolare automaticamente se un prodotto soddisfa la soglia del 70% di asset allineati al proprio obiettivo di sostenibilità dichiarato.
Deve anche mantenere un registro continuo che mostri come questo rapporto viene calcolato e aggiornato nel tempo.
Ciò evita errori di calcolo e facilita le revisioni della FCA con prove solide.
2. Controlli anti-greenwashing (revisione, approvazione, archiviazione)
Qualsiasi strumento orientato allo SDR deve includere controlli interni che garantiscano che tutte le affermazioni sulla sostenibilità siano verificate, approvate e archiviate.
Ogni affermazione deve essere collegata alla relativa prova documentata, supportata da un workflow di revisione che connetta i team ESG, conformità e comunicazione.
Ciò garantisce l’allineamento con la regola anti-greenwashing, assicurando che ogni dichiarazione sia tecnicamente supportata e completamente tracciabile.
3. Modelli di divulgazione e workflow di approvazione
Il software deve fornire modelli personalizzabili per entrambi i livelli di divulgazione richiesti dalla FCA:
-
La scheda destinata ai consumatori.
-
Il pacchetto di divulgazione dettagliato.
Questi modelli devono essere versionabili, includere funzionalità di commento e consentire approvazione interna prima della generazione automatica dei report.
Avere workflow di approvazione strutturati previene ritardi e mantiene tutte le comunicazioni coerenti con i report ufficiali.
4. Connettori dati (portafogli, KPI ESG, dati aziendali)
Un sistema di reporting SDR solido deve connettersi senza problemi alle fonti dati interne dell’azienda, dalle banche dati finanziarie agli indicatori ESG e ai registri di portafoglio.
Ciò consente l’estrazione automatizzata dei dati, riduce il lavoro manuale e garantisce che i valori riportati riflettano accuratamente la realtà.
Meno passaggi manuali ci sono, più i dati diventano affidabili e auditabili.
5. Interoperabilità con SFDR/CSRD e governance dei dati
Oggi i dati ESG raramente vengono utilizzati per un solo quadro.
Ecco perché un software SDR deve essere interoperabile con SFDR e CSRD, consentendo il riutilizzo dei dati senza duplicare gli sforzi.
Deve anche includere un livello di governance dei dati, con ruoli definiti, tracciabilità e controlli di qualità.
Ciò garantisce che i report siano coerenti, auditabili e validi in più giurisdizioni.
Volete automatizzare le divulgazioni SDR, i controlli di idoneità ai label e il reporting ESG multi-quadro da un unico modello dati?
Vedi la piattaformaTrasformare la conformità SDR in vantaggio competitivo
Conformarsi allo SDR non deve essere visto come un onere, ma come un’opportunità di professionalizzare la gestione ESG e acquisire un vantaggio competitivo.
Quando i dati sono ben strutturati e automatizzati, le organizzazioni possono rispondere più rapidamente alle richieste normative e dimostrare con prove ciò che comunicano al mercato.
Tracciabilità, coerenza e interoperabilità dei dati stanno diventando fattori chiave di competitività.
Un’azienda che misura, gestisce e reporta in modo sistematico non si limita a conformarsi alla FCA; rafforza anche la propria reputazione e attira investitori, partner e clienti.
Un software SDR efficace consente alle aziende di passare da una visione reattiva a un modello di gestione strategica, controllando i dati, anticipando i cambiamenti normativi e consolidando la sostenibilità come un vero leva di crescita ed efficienza aziendale.
Come prepararsi all’implementazione di un software SDR
Adottare un software SDR non significa solo installare uno strumento; significa allineare strategia, processi e dati ESG in un quadro strutturato e tracciabile.
L’obiettivo è che la tecnologia lavori per l’azienda, riducendo il carico manuale e garantendo che ogni messaggio pubblico sia supportato da dati reali.
Suggerimento: Mappate il vostro portafoglio prodotti, i label SDR target e i responsabili delle prove prima di shortlistare strumenti SDR. Le demo sembrano simili finché non testate la logica di idoneità ai label, i controlli anti-greenwashing e gli export di divulgazione conformi FCA sui vostri dati reali dei fondi.
Valutare il portafoglio prodotti e la strategia ESG
Il primo passo consiste nell’analizzare il portafoglio prodotti e la sua connessione con gli obiettivi ESG dell’azienda.
È essenziale identificare quali prodotti possono qualificarsi per un label SDR e come si allineano alla strategia di sostenibilità aziendale.
Questo esercizio fornisce una base solida per collegare criteri aziendali e criteri normativi, evitando future incongruenze.
È altrettanto importante determinare quali dati finanziari, ambientali e sociali devono essere raccolti, e da quali fonti interne o esterne.
Più chiara è la struttura dei dati, più facile sarà integrarla nel software e automatizzare il monitoraggio.
Definire label target e criteri di idoneità
Scegliere il label SDR appropriato deve basarsi su prove oggettive, non su aspirazioni di marketing.
Prima di assegnare una categoria, è consigliabile eseguire un test di idoneità che verifichi il rispetto del requisito minimo di allineamento del 70%.
Un software SDR semplifica questa analisi automaticamente, calcolando i rapporti e documentando le giustificazioni.
Ciò garantisce coerenza tra strategia, portafoglio e comunicazione, minimizzando il rischio normativo.
Stabilire processi di revisione di denominazione e affermazioni
Un passo chiave nella preparazione consiste nel definire come le affermazioni sulla sostenibilità saranno revisionate e approvate.
Ogni dichiarazione deve avere la propria prova associata e passare attraverso un processo di validazione controllato.
Implementare flussi di revisione strutturati e tracciabili mantiene il controllo su materiali marketing, report e schede prodotto, prevenendo contraddizioni e garantendo la conformità alla regola anti-greenwashing.
Automatizzare modelli di divulgazione e controlli interni
La conformità SDR richiede la creazione e l’aggiornamento continuo di due tipi di documenti: la scheda consumatore e il pacchetto di divulgazione dettagliato.
Un software ben implementato deve automatizzare questi modelli, consentendo controllo versioni, approvazione e pubblicazione da un’unica interfaccia.
Deve anche includere controlli interni che garantiscano la tracciabilità dei dati, dalla loro origine al report finale.
Ciò riduce gli errori manuali, accelera la revisione di conformità e fornisce sicurezza durante audit o ispezioni della FCA.
Pianificare aggiornamenti normativi e formazione del team
Lo SDR è una normativa dinamica, in continua evoluzione con nuovi orientamenti e interpretazioni.
Per restare conformi, le aziende devono pianificare revisioni regolari e assicurarsi che i team ricevano formazione sugli ultimi aggiornamenti.
Un approccio efficace combina automazione e formazione interna: il software adatta modelli e calcoli, mentre i team acquisiscono le conoscenze per gestire le informazioni ESG in modo responsabile.
Prepararsi all’implementazione SDR significa trattare i dati ESG come un asset strategico, non come un onere amministrativo.
Prima le aziende consolidano il controllo dei dati, più facile sarà adattarsi alle future normative e sfruttare la sostenibilità come vero vantaggio competitivo.
Dcycle: la soluzione ESG per ogni caso d’uso
In un contesto in cui le normative si moltiplicano e le scadenze si accorciano, Dcycle emerge come soluzione ESG progettata per ogni caso d’uso, dal reporting SDR alla CSRD, SFDR, Tassonomia UE o standard ISO.
Non siamo auditor né consulenti; siamo una piattaforma SaaS costruita per automatizzare la raccolta, la normalizzazione e la distribuzione dei dati ESG che la vostra azienda genera già, collegandoli a tutti i quadri normativi senza sforzo manuale.
Raccogliere, normalizzare e distribuire dati ESG per SDR, SFDR e CSRD
Con Dcycle, centralizziamo tutte le informazioni ESG in un unico ambiente.
Raccogliamo dati da multiple fonti interne, li normalizziamo per garantire coerenza e li distribuiamo automaticamente in diversi casi d’uso, come report SDR, modelli CSRD o divulgazioni SFDR.
Ciò garantisce coerenza dei dati e riduce drasticamente il carico amministrativo, permettendo a ogni metrica e cifra di essere pronta per l’audit in ogni momento.
Orchestrare prove, approvazioni e tracciabilità delle comunicazioni
La nostra piattaforma consente alle aziende di orchestrare l’intero ciclo di prove e approvazione, dalla creazione di un’affermazione alla sua validazione finale.
Ogni comunicazione o cifra riportata è collegata alla documentazione di supporto, mantenendo un registro completo di revisioni, versioni e approvazioni.
Ciò garantisce tracciabilità totale ed elimina i rischi legati alla regola anti-greenwashing, che richiede coerenza e prova documentata dietro ogni messaggio.
Automatizzare modelli e controlli di denominazione/marketing
Il sistema include modelli configurabili per report SDR e CSRD, dotati di controlli automatici di denominazione e marketing.
Ciò significa che ogni termine, label o messaggio è validato prima della pubblicazione, garantendo coerenza interna tra strategia prodotto e comunicazione ESG aziendale.
Inoltre, i workflow di approvazione garantiscono che nessun documento venga pubblicato senza validazione dagli stakeholder appropriati.
Integrare dati di portafoglio e KPI per valutare il requisito del 70%
Dcycle si collega direttamente ai sistemi finanziari e operativi per valutare automaticamente l’idoneità del 70% degli asset richiesta dai regolamenti SDR.
Il calcolo viene eseguito con tracciabilità completa e documentato per future revisioni.
Ciò consente alle aziende di risparmiare tempo, evitare errori e mantenere coerenza tra strategia, portafoglio e obiettivi ESG senza dipendere da fogli di calcolo o processi manuali.
Governance dei dati e auditabilità end-to-end
L’intero sistema si basa su un modello solido di governance dei dati, garantendo controllo, sicurezza e tracciabilità in ogni fase del flusso dati ESG.
Ogni indicatore può essere tracciato fino alla sua origine, ogni approvazione è registrata e ogni modifica è documentata.
Ciò fornisce una traccia di audit completa end-to-end, pronta per revisioni normative o interne.
Con Dcycle, trasformiamo la conformità in vantaggio.
Automatizziamo la gestione ESG, riduciamo il carico operativo e miglioriamo la qualità dei dati, aiutando le aziende a trasformare la sostenibilità in un vero leva strategica.
Perché misurare, controllare e reportare con precisione non riguarda solo la conformità. Riguarda progresso, resilienza e competitività.
Pronti a centralizzare dati SDR, SFDR e CSRD con tracciabilità pronta per l'audit?
Parla con il nostro teamDomande frequenti (FAQs)
Cos'è esattamente lo SDR e a chi si applica nel Regno Unito?
Gli Sustainability Disclosure Requirements (SDR) sono regole britanniche della FCA che stabiliscono controlli anti-greenwashing, label di sostenibilità e requisiti di divulgazione per gestori patrimoniali e distributori. Si applicano alle imprese autorizzate nel Regno Unito che commercializzano prodotti legati alla sostenibilità a clienti retail e istituzionali.
Quali sono i label di sostenibilità SDR?
I label SDR sono Sustainability Focus, Sustainability Improvers, Sustainability Impact e Sustainability Mixed Goals. Ogni label ha criteri di idoneità e requisiti di prove che le imprese devono soddisfare prima dell’utilizzo nel marketing o nelle comunicazioni con i clienti.
Quali modelli di divulgazione devono essere preparati e per chi?
Le imprese devono preparare divulgazioni destinate ai consumatori, informazioni di sostenibilità a livello prodotto e prove di supporto allineate ai modelli FCA. I modelli devono collegare le affermazioni a dati verificabili e restare coerenti tra canali e periodi di reporting.
Come collegare lo SDR con SFDR e CSRD per evitare duplicazioni?
Partite da un unico database ESG centralizzato affinché i dati SDR possano essere riutilizzati per il reporting SFDR e CSRD. Dati strutturati e tracciabili consentono di adattare i report a più formati normativi senza rielaborazione.
Perché l'automazione è critica per la conformità SDR?
Lo SDR richiede coerenza dei dati, prove tracciabili e approvazioni auditabili tra i team. L’automazione garantisce che i dati fluiscono senza attriti, che le validazioni siano continue e che i report restino allineati agli ultimi modelli FCA. Dcycle è una piattaforma tecnologica, non un auditor né un consulente.
Cosa succede se un'azienda non rispetta i requisiti SDR?
La non conformità può portare a sanzioni FCA, restrizioni di mercato e danni reputazionali. Il greenwashing o le false affermazioni sulla sostenibilità sono trattati come violazioni gravi, con potenziale perdita di fiducia degli investitori e accesso al capitale.